Logo Organo

L'Organo della Temple Church di Londra

di Federico Borsari

 Temple Church Organ "Il Codice da Vinci" (molti dei nostri lettori -supponiamo- ne avranno apprezzato la prosa oppure la trasposizione cinematografica) è un romanzo, scritto nel 2003 dallo scrittore statunitense Dan Brown, che con le sue oltre ottanta milioni di copie è stato (ed è tuttora) uno dei romanzi più venduti (best-seller) nel Mondo. Come molti altri scrittori statunitensi privi di ogni background storico-culturale circa il Vecchio Mondo, anche Dan Brown utilizza per questa sua opera una tecnica di impostazione che sviluppa una trama (in questo caso di genere "thriller") basandosi su assunti del tutto inventati che vengono invece presentati come fatti storici (e che, spacciati come tali, vengono presi per buoni da quei lettori che -e sono molti, purtroppo- non conoscono la storia). A questo proposito, è bene precisare che l'autore -dopo le prime edizioni del suo romanzo- fu costretto, dopo aver ricevuto innumerevoli critiche, a togliere una pagina iniziale di introduzione in cui affermava la veridicità delle tesi presentate nel romanzo. Lo stesso Dan Brown, inoltre, invitato ad un pubblico confronto con lo storico delle religioni italiano Massimo Introvigne per discutere la veridicità delle tesi proposte nel romanzo, decise -e, secondo noi, fece molto bene poichè rischiava di uscirne con le ossa mediaticamente rotte- di non presentarsi al confronto. Molti ravvisarono, poi, una diretta "discendenza" (ovviamente in chiave nazional-popolare) del "Codice da Vinci" dal molto meno famoso (ma -questo sì- fondato su inoppugnabili fatti e verità storiche) romanzo "Il pendolo di Foucault" del nostro compianto Umberto Eco, pubblicato quindici anni prima. A questo proposito, fu lo stesso Eco a "segare" il suo scadente emulatore con una definizione assolutamente tranchant: "...Dan Brown è uno dei personaggi del mio romanzo 'Il pendolo di Foucault', in cui si parla di gente che incomincia a credere nel ciarpame occultista.".
Ma, direte voi, che c'entra tutto questo con l'organo della Temple Church di Londra? Beh... c'entra, perchè la Temple Church di Londra è uno dei luoghi in cui prende forma -e si svolge parzialmente- la trama del romanzo di Dan Brown e, proprio a proposito di questa chiesa, egli esibisce uno dei suoi clamorosi (ma ben studiati) "falsi storici" che gli servono pr tenere in piedi il romanzo. In effetti, a proposito di questa chiesa (effettivamente edificata dai Templari tra il 1160 ed il 1185), l'autore nel romanzo ne afferma una configurazione architettonica di origini pagane (per via della sua forma circolare), affermando che i Templari scelsero quella forma per edificare un tempio in onore del Sole, ipotizzando anche una qualche assonanza con il sito neolitico (che alcuni studiosi suppongono fosse un osservatorio astronomico) di Stonehenge, nello Wilthshire inglese.
Ora, non c'è bisogno di essere esperti di storia e, neppure, di aver letto "Il pendolo di Foucault" di Eco (dove la storia dei Templari -quella vera- è splendidamente descritta) per sapere che la Temple Church di Londra fu costruita in quella forma semplicemente perchè... ricalcava le forme della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, della quale i Cavalieri Templari -a quell'epoca- erano custodi, amministratori e difensori.
La Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme (attualmente nella città vecchia) trae le sue origini da quello che nell'antichità (secondo secolo d.C.) era considerato il luogo dove avvenne la tumulazione (e la seguente Resurrezione) di Gesù il Cristo. Su quel luogo, un antichissimo cimitero sul quale era in seguito stato eretto un tempio romano dedicato alla dea Venere e dove i primi Cristiani si recavano a pregare, nel 325 d.C., a seguito del Concilio di Nicea e per volontà dell'Imperatore Costantino, fu eretta la prima chiesa che inglobava i due luoghi principali della Passione di Cristo, il Gòlgota (cioè la collinetta dove era avvenuta la crocefissione) ed il sepolcro dove Cristo fu deposto e dove avvenne la Resurrezione. La basilica costantiniana era composta da quattro parti; un ampio atrio introduceva alla "basilica" (di pianta quadrangolare e denominata "Martyrium") edificata sopra il Gòlgota mentre un secondo grande atrio dava accesso ad una chiesa rotonda (denominata "Anástasis" - Resurrezione - e ricavata mediante la parziale distruzione della limitrofa altra collina all'interno della quale si riteneva fosse stato ubicato il sepolcro di Cristo) all'interno della quale era a sua volta posta un'edicola (una piccola chiesetta) posizionata esattamente sul luogo della sepoltura. Dopo la Prima Crociata del 1099, i Cavalieri Templari, con a capo Goffredo di Buglione, divennero "protettori e difensori" della struttura e cominciarono ad apportarvi alcune modifiche (mediante l'aggiunta di alcune cappelle) e poi, verso il 1150, provvidero ad una generale ristrutturazione in stile romanico che, mantenendo intatta la struttura rotonda, "compresse" le altre parti in una struttura molto più compatta rispetto alla precedente basilica costantiniana, realizzando la struttura che (dopo alcune ulteriori piccole modifiche effettuate nel XV secolo) esiste ancora oggi.
Abbiamo detto in precedenza che la Temple Church di Londra fu edificata dai Templari tra il 1160 ed il 1185. A quell'epoca l'Ordine cavalleresco dei Templari era nel suo periodo di massima notorietà e splendore. In tutta l'Europa c'era la fila per arruolarsi nel prestigioso ordine monastico-guerresco e le crociate erano, nell'immaginario collettivo, lo scopo principale per cui un cavaliere dovesse e potesse agire per il bene della Cristianità. Fu così che centinaia di nobili cavalieri (ma anche molti avventurieri) si ritrovarono a cavalcare, ammantati nei bianchi mantelli dell'Ordine, alla volta della Santa Gerusalemme; molti di essi ebbero effettivamente la fortuna di combattere nella Terrasanta; i più tanti, invece, si dovettero accontentare di un lungo pellegrinaggio in armi che li portava, purtuttavia, allo scopo della loro missione: pregare sul luogo dove era stato sepolto Cristo. Al loro ritorno in patria costoro continuarono a fare parte dell'Ordine ma -come si direbbe oggi- "nelle retrovie", cioè nelle Capitanerie che l'Ordine aveva istituito in tutte le grandi città europee (anche a Parigi, come a Londra, esiste ancora oggi -nel terzo arrondissement- un quartiere chiamato "Temple", anch'esso fondato dai Templari nel XII secolo), dove essi abitavano e svolgevano funzioni di tramite politico-amministrativo con le altre capitanerie in Europa e nella Terra Santa. E' da sottolineare che l'ordine templare a quell'epoca era ricchissimo e, sia a Londra che nelle altre località dove stabilì le sue capitanerie, costruì interi quartieri dopo aver regolarmente acquistato e pagato in contanti vastissimi appezzamenti di terreno. Il "Temple" di Londra, quindi, nacque come ampio complesso monastico e residenziale dopo che l'Ordine aveva acquistato un ampio appezzamento di terreno posto tra il Tamigi e quella che oggi si chiama Fleet Street. Come d'uso, assieme al complesso monastico-residenziale, venne edificata una chiesa ed anche in questo caso -come in numerosi altri casi in Europa- come modello architettonico (e non poteva essere diversamente) fu preso quello della Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme. I Templari che la edificarono erano memori di quello che avevano visto in Terrasanta ed erano sicuramente al corrente di come fosse disposta l'antica basilica costantiniana e ciò che sorse a Londra ne fu una riproposizione semplificata in piccolo. Lo possiamo ben vedere confrontando le piante planimetriche dei due edifici: a sinistra la basilica costantiniana di Gerusalemme e, a destra, la Temple Church di Londra.


 Gerusalemme  Temple Church

Da sottolineare il fatto (in curiosa similitudine alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme di Roma) che l'ingresso avviene dalla parte rotonda della chiesa e che questa non presenta abside.
La chiesa rimase di proprietà dell'Ordine Templare fino al 1307, quando i Templari furono soppressi; da quel momento passò in proprietà della Corona Britannica, che la concesse in uso all'Ordine dei Cavalieri di Malta; il resto del complesso fu invece destinato all'istituzione di due scuole di Giusrisprudenza (ancora oggi chiamate Inner Temple e Middle Temple), che sono tuttora le due più prestigiose scuole di avvocatura inglesi. Nel 1540, in seguito alla soppressione -voluta da Enrico VIII- dell'Ordine Inglese dei Cavalieri di Malta, la chiesa ritornò in proprietà (e lo è ancora oggi) della Corona, che la destinò come cappella per le celebrazioni liturgiche delle due scuole di Giurisprudenza.
Notizie storiche sugli organi della Temple Church si hanno a partire dal 1660, quando la Restaurazione pose fine al difficile periodo del Puritanesimo, che vide la distruzione sistematica e pressochè totale del patrimonio organario inglese dei secoli passati. Non si hanno notizie specifiche sugli strumenti che si avvicendarono da allora fino alla Seconda Guerra Mondiale ma nella lista degli organisti titolari da allora ad oggi troviamo diversi importanti nomi della musica britannica tra cui John Stanley, Edward John Hopkins, Sir George Thalben-Ball (che proprio in questa chiesa effettuò alcune delle sue più importanti e rinomate incisioni discografiche) e Sir Henry Walford Davies. Attuale organista (in carica dal 2014) è Roger Sayer.
Scampata fortunosamente all'incendio di Londra del 1666, la chiesa non scampò invece ai bombardamenti germanici della Seconda Guerra Mondiale; fu gravemente danneggiata ed anche l'organo fu distrutto. Fu solamente nel 1954, dopo la ricostruzione, che fu installato lo strumento attuale. Si tratta di un organo di grandi dimensioni (quattro tastiere e pedaliera) originariamente realizzato (nel 1927) da Harrison & Harrison per il salone delle feste del palazzo di Lord Thomas Glen Tanar, nobile britannico, nell'Aberdeenshire; nel 1950 la famiglia ne fece dono alle due scuole di giusrisprudenza del Temple e nel 1954 (il 23 di Marzo) l'organo fu inaugurato, con l'unica aggiunta alla disposizione fonica originale di un registro di Double Ophicleide da 32 piedi al pedale. Solamente nel 1966 fu realizzata l'attuale cassa lignea in stile barocco. L'organo è sistemato nella navata sinistra della chiesa e ne occupa le due campate centrali; molto originale è la sistemazione delle canne dei registri più profondi della basseria all'interno della struttura muraria, dalle cui trifore -ora murate verso l'esterno- esse fanno uscire il suono verso l'interno della chiesa. Tra il 2011 ed il 2013 lo strumento è stato completamente restaurato (sempre da Harrison & Harrison) ed ampliato con l'installazione di una seconda sezione di registri al Great Organ. La consolle -fissa- è rimasta quella originale del 1927 così come la trasmissione elettropneumatica; è stato invece aggiunto un sequencer per le combinazioni dei registri. Di seguito la disposizione fonica:

Great First Division

Double Geigen 16
Large Open Diapason 8
Small Open Diapason 8
Hohl Flute 8
Octave 4
Super Octave 2
Mixture 4 ranks
Tromba 8
Octave Tromba 4
Great Second Division

Bourdon 16
Geigen 8
Stopped Diapason 8
Principal 4
Wald Flute 4
Octave Quint 2-2/3
Fifteenth 2
Seventeenth 1-3/5
Mixture 2-3 ranks
Choir

Contra Dulciana 16
Claribel Flute 8
Lieblich Gedeckt 8
Dulciana 8
Salicet 4
Flauto Traverso 4
Harmonic Piccolo 2
Dulciana Mixture 3 ranks
Cor Anglais 16
Clarinet 8
Tuba 8
Swell

Quintaton 16
Open Diapason 8
Stopped Diapason 8
Echo Salicional 8
Vox Angelica 8
Principal 4
Fifteenth 2
Mixture 5 ranks
Oboe 8
Double Trumpet 16
Trumpet 8
Clarion 4
Tremulant
Solo

Contra Viola 16
Viole d'Orchestre 8
Viole Celeste 8
Harmonic Flute 8
Concert Flute 4
Orchestral Hautboy 8
Double Orchestral Trumpet 16
Horn 8
Tuba 8
Tremulant
Pedal

Double Open Wood 32
Sub Bourdon 32
Open Wood 16
Open Diapason 16
Geigen 16
Bourdon 16
Violone 16
Dulciana 16
Octave Wood 8
Flute 8
Octave Flute 4
Double Ophicleide 32
Ophicleide 16
Orchestral Trumpet 16
Bassoon 16
Posaune 8

Una delle caratteristiche più importanti di questo organo è che è stato usato (e viene tuttora utilizzato) in occasione di moltissime incisioni discografiche non solo di musica esclusivamente organistica ma, anche, con orchestra e gruppi vocali e strumentali. L'ultima "fatica" musicale di questo strumento è stata, nel 2014, la colonna sonora del notissimo film di fantascienza "Interstellar", del regista Christopher Nolan. Di seguito vi proponiamo due video, tratti dalla Grande Rete, relativi a questa incisione, nel primo dei quali possiamo ascoltare la colonna sonora mentre nel secondo (di proprietà della Paramount Pictures) vengono illustrate le fasi della registrazione::





Infine, tre video che dimostrano come questo organo sia assolutamente perfetto per l'interpretazione delle musiche di altrettanti grandi organisti e compositori inglesi: Percy Whitlock (di cui ascoltiamo la "Fanfare" nell'interpretazione di James Vivian sulle immagini del restauro dell'organo del 2011-2013), Norman Cocker ("Tuba Tune", anch'esso interpretato da James Vivian) e Ralph Vaughan-Williams (Primo movimento della "Folk Song Suite", interpretato da Roger Sayer):