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Edwin Henry Lemare

di Federico Borsari

 Edwin Henry lemare Il personaggio che trattiamo oggi non è molto conosciuto come compositore; è invece molto apprezzato, soprattutto nel mondo statunitense e britannico, come trascrittore ed è stato, senza alcun dubbio, uno dei maggiori interpreti ed improvvisatori della sua epoca. Per dare un'idea della notorietà che ebbe, ricordiamo qui il fatto che egli, all'età di soli diciannove anni, nel solo anno 1884 tenne oltre centoquaranta concerti (al ritmo di due al giorno) alla consolle di un piccolo organo ad una sola tastiera (costruito da Brindley & Foster) che allietava i visitatori della London's Inventions Exhibition; fu durante quei concerti che il giovane Edwin si costruì una reputazione musicale di caratura internazionale, che lo portò a diventare uno degli organisti più conosciuti, apprezzati ed acclamati del Nuovo Mondo. La sua carriera come trascrittore, invece, vanta un inizio davvero formidabile; in effetti fu proprio lui che, nel 1894, dopo essere stato a Bayreuth ad ascoltare le opere di Wagner, chiese -ed ottenne- da Cosima Wagner l'autorizzazione a poter eseguire all'organo il primo atto del Parsifal al di fuori dell'ambito del Festival; bisogna dire, in effetti, che le trascrizioni più riuscite (e più famose) della carriera musicale di Lemare furono proprio quelle della musica di Wagner, di cui egli era un appassionato cultore.
Edwin H.Lemare (la acca sta a significare Henry, per distinguerlo dal padre, anch'egli musicista ed anche lui con lo stesso nome) nasce il 9 Settembre 1865 a Ventnor, in inghilterra, sull'isola di Wight. Fin da bambino apprende la musica (organo e canto corale) dal padre, musicista presso la Holy Trinity Church. Enfant prodige (le sue prime opere per pianoforte le scrisse a cinque anni), tiene il suo primo concerto all'età di sei anni ma è solo all'età di dodici anni, quando già è stimato pianista ed esecutore, che decide di dedicarsi totalmente all'organo ed alla sua musica. L'anno seguente viene ammesso alla Royal Academy of Music, dove studia per tre anni con i MacFarren, Steggall e Turpin. Dei suoi centoquaranta concerti del 1884 abbiamo già detto; due anni dopo, per cinque mesi, si esibisce sul Willis della Park Hall di Cardiff tenendo due concerti alla settimana e diventando l'organista più famoso d'Inghilterra. Nominato organista a Sheffield presso la Parish Church e la Albert Hall, all'età di soli vent'anni consegue la Fellowship del Royal College of Organists, forse l'organista più giovane in assoluto insignito di tale riconoscimento. Nel 1892 lo troviamo titolare presso la Holy Trinity Church di Londra e professore associato alla Royal School of Music della stessa città. Nel 1897 è titolare alla St.Margaret's Church, dove si esibisce regolarmente in concerto e dove presenta per la prima volta le sue trascrizioni delle opere di Wagner, apprezzatissime e lodatissime anche da Felix Mottl, il direttore d'orchestra austriaco che diresse ben 69 rappresentazioni wagneriane a Bayreuth e che si recò in Inghilterra appositamente per ascoltare le trascrizioni organistiche di Lemare.
 Edwin Henry lemare Edwin rimane alla St.Margaret's Church fino al 1900, quando il nuovo Rettore si trova sempre più spesso in disaccordo con lui circa l'utilizzo dell'organo durante le celebrazioni ed è così che Lemare, dopo aver tenuto più di cento concerti in quella chiesa, viene chiamato per una tourné negli Stati Uniti ed in Canada. Dopo aver suonato alcuni dei più famosi organi del Nuovo Mondo ed aver apprezzato come le possibilità di carriera musicale siano molteplici ed allettanti, decide di accettare un incarico presso il Carnegie Institute di Pittsburgh, stabilendosi definitivamente negli Stati Uniti ed iniziando quella che sarà una splendida carriera artistica che nel giro di dieci anni lo porterà ai vertici del concertismo, fino a diventare l'organista "americano" più famoso di quegli anni e, sicuramente, Lemare è stato l'unico organista ad avere l'onore di comparire come personaggio "famoso" nelle serie di figurine che a quell'epoca venivano inserite nei pacchetti di una famosa marca di sigarette (Lemare stesso, inoltre, era un accanito fumatore, probabilmente di quella stessa marca di sigarette). Negli anni dal 1901 al 1910 Edwin tiene centinaia di concerti e tournées non solo negli Stati Uniti, ma anche in Canada, Nuova Zelanda, Australia ed altri paesi in cui riscuote sempre enormi successi sia come interprete che con le sue composizioni ma, soprattutto, con le sue trascrizioni; i suoi viaggi -che allora si svolgevano via mare con i piroscafi- erano talmente frequenti che, si dice, il personale di bordo delle varie navi lo conosceva ormai personalmente e lo considerava come un viaggiatore abituale.
A partire dal 1910, Lemare ha l'occasione di effettuare anche un lungo viaggio in Europa, dove ritrova gli organi inglesi su cui aveva iniziato la sua carriera e dove si esibisce di fronte ad un pubblico tra le cui fila c'è un ragazzino -curiosamente anche lui abitante nell'isola di Wight- che sogna di diventare un grande organista e che di nome fa Edward Power Biggs (e che anche lui, come Lemare, all'età di 24 anni si trasferirà negli States per diventare uno dei più famosi organisti del Mondo). Ma il periodo europeo, durato quattro anni, non lo porta solo in Inghilterra; nel 1914 Lemare si reca anche in Germania dove, oltre ai concerti, incide anche novantasei rulli perforati sul famoso organo Welte-Philarmonie, rulli la maggior parte dei quali sono ancora oggi conservati (assieme alle performances di tantissimi altri organisti famosissimi, tra cui anche il nostro Marco Enrico Bossi (13 rulli), Gigout, Bonnet e Reger) e che ancora oggi ci presentano in modo vivo e molto meglio di un'incisione discografica la sua arte interpretativa.
 Edwin Henry lemare Poco prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, nel Febbraio 1915, Lemare ritorna negli Stati Uniti, richiesto a furor di popolo come organista "ufficiale" della "San Francisco's Panama-Pacific International Exposition", kermesse appositamente dedicata al completamento dei lavori del Canale di Panama (stiamo parlando del primo canale, ultimato nell'agosto del precedente anno 1914. I lavori per il raddoppio della sua capacità sono stati ultimati nel Giugno di quest'anno 2016 da un consorzio di imprese italo-spagnolo). Durante il periodo dell'esposizione (dal 20 Febbraio al 4 Dicembre 1915) Lemare, alla consolle del nuovissimo Austin della Festival Hall di San Francisco, tiene centoventuno concerti alla presenza, in totale, di circa centocinquantamila ascoltatori (potete vedere a fianco la foto di uno di quei concerti; Lemare alla consolle è evidenziato dal cerchietto giallo alla sinistra dell'immagine). Chiusa l'esposizione (il cui ricavato in denaro verrà devoluto alla città di San Francisco per la ricostruzione dopo il terremoto del 1906), Lemare si occupa anche del trasferimento dell'organo presso il nuovo ricostruito Auditorium e viene nominato "organista municipale" con un contratto che lo impegna a tenere due concerti a settimana per un compenso annuo di diecimila dollari, il compenso più alto mai pagato ad un organista (ma pochi anni dopo la cifra verrà drasticamente ridotta). In questo periodo (che dura fino al 1921) Lemare si dedica soprattutto alla composizione che, come richiesto dal pubblico popolare e variegato che assiste ai suoi concerti, spazia abbondantemente attingendo dal repertorio dei canti popolari e patriottici americani. Negli anni seguenti -e fino al 1929- Lemare è chiamato ovunque per concerti ed inaugurazioni di nuovi organi; nel 1925 viene nominato organista presso il Soldiers and Sailors Memorial Auditorium di Chattanooga (questa sala esiste ancora -nell'ambito dell'attuale Tivoli Theatre- e per la sua re-inaugurazione, avvenuta nel 2007 dopo lunghi lavori di restauro, è stato tenuto un concerto sul maestoso Austin quattro tastiere a suo tempo inaugurato da Lemare) dove tiene concerti domenicali da Ottobre a Giugno.
Durante questi anni Lemare continua a comporre ed a suonare ma la sua fama e la sua notorietà stanno -inevitabilmente- calando ed egli se ne rende pienamente conto quando sulle tribune degli organi americani fa la sua apparizione un organista francese, tale Marcel Dupré, che in due tournées (nel 1922 e nel 1923) tiene -rispettivamente- novantaquattro e centodieci concerti e diventa il nuovo idolo organistico statunitense. I tempi cambiano rapidamente e mentre Lemare rappresenta ormai il tramonto della musica organistica postromantica, Dupré incarna le nuove filosofie interpretative che presentano una nuova filologia ed un approccio del tutto nuovo alla letteratura organistica del passato e aprono nuove strade espressive che caratterizzeranno l'organo del secondo Novecento. Lemare, da ottimo musicista qual'è, capisce che la sua epoca è tramontata e, da buon giocatore e con la salute già minata da gravi problemi cardiaci, si ritira a vita privata nella sua casa di Hollywood dove si spegne il 24 Settembre 1934 in seguito ad un ennesimo attacco di cuore. La sua salma riposa nel Forest Lawn Cemetery di Glendale, in California.
 Edwin Henry lemare La carriera artistica di Lemare presenta tre aspetti, quello del compositore, quello dell'interprete e quello della trascrizione. Circa il primo aspetto bisogna dire che la sua produzione, pur se corposa ed assai variegata, non presenta grandi aspetti innovativi rispetto agli standard post-romantici della seconda metà dell'Ottocento, ricalcandone gli stilemi più caratteristici e, talvolta, presentando anche alcuni aspetti di ripetitività e di pedanteria che rendono molte sue composizioni, a nostro parere, talora stucchevoli; qualche guizzo di originalità lo troviamo, invece, nelle sue composizioni basate sui canti popolari e patriottici americani, dove ritroviamo forse parzialmente quello spirito "ludico" che caratterizzava le sue performances giovanili. Sta di fatto, comunque, che le composizioni organistiche di Lemare non sono -neppure oggi, in tempi di riscoperta- nè conosciute nè molto eseguite neppure negli Stati Uniti dove egli fu -senza alcun dubbio- per vent'anni il più conosciuto e rinomato organista.
Come interprete egli fu, sicuramente, un grande virtuoso. La sua tecnica -innata- era davvero spettacolare e gli consentiva di affrontare un repertorio -per quei tempi- molto vasto con una facilità sorprendente i cui risultati però -alla luce di un secolo di acqua passata sotto i ponti- sono notevolmente penalizzati da una concezione estetica che risulta agli antipodi di quella attuale. Esistono i rulli Welte ed alcune incisioni di sue performances di brani "classici" (Bach e Mozart) in cui è l'estetica "orchestrale" tardo-ottocentesca che predomina; rarissimo uso dei Ripieni, utilizzo ridondante e quasi ossessivo dei violeggianti e della cassa espressiva ed una notevole arbitrarietà ritmico-melodica caratterizzano performances che alternano ad una velocità talora disorientante tempi assai lenti, il tutto in una visione interpretativa vecchia e oltremodo datata, priva di quei riferimenti storico-musicologici che in Europa stavano cambiando radicalmente il panorama organistico e che Lemare non conosceva. Siamo convinti, a questo proposito, che se Lemare -da splendido musicista qual'era- avesse tenuto un occhio più attentamente rivolto a quello che succedeva nel Vecchio Continente, non avrebbe avuto alcun problema a portare egli per primo nel Nuovo Mondo quelle novità che -invece- furono portate da Dupré e che furono la causa del suo ritiro dalle scene prima e, in seguito, dell'oblio che ancora oggi subiscono la sua figura e la sua opera. L'unica cosa che ancora oggi gli organisti statunitensi ricordano di lui è il cosidetto "thumbing" (di cui è considerato l'inventore) e che è quella particolare tecnica in cui l'organista utilizza le quattro dita lunghe della mano per suonare l'accompagnamento su una tastiera mentre il pollice viene usato per cantare la melodia nella tastiera inferiore.
Lemare, abbiamo detto, fu un grande trascrittore, e questo è il pressochè unico aspetto per cui è ancora conosciuto. Nella sua carriera egli trascrisse un grandissimo numero di opere, a partire da quelle di Wagner -di cui era assoluto ammiratore- fino a quelle di Verdi, Elgar, Saint-Saëns, Brahms e molti altri per un totale di 158 trascrizioni, tutte bellissime ed universalmente riconosciute come le migliori trascrizioni per organo, splendidamente aderenti all'ideale sinfonico-orchestrale delle composizioni originali. Sotto questo aspetto, Lemare ha veramente lasciato un segno forte ed indelebile nella storia della trascrizione organistica.
Di seguito, abbiamo scelto alcuni video presenti sulla grande rete in cui possiamo apprezzare tutti questi tre aspetti di Edwin Henry Lemare.

Per il Lemare compositore abbiamo scelto come primo brano la sua "Marche Heroique" nell'interpretazione di John Paradowski al grande organo costruito da Goulding & Wood nel 2008 (3 tastiere e pedaliera, 53 registri nominali (pari a 70 reali) e trasmissione elettropneumatica) per la Madonna della Strada Chapel della Loyola University di Chicago:



Il secondo brano è il "Chant de Bonheur", che vi proponiamo in una storica incisione (su vecchissimi 78 giri) dello stesso Lemare. Molto interessante è ascoltare il tipo di registrazioni organistiche di tipo "teatrale" che egli utilizzava per attirare l'attenzione del pubblico:



Il terzo brano è lo "Scherzo" tratto dalla Prima Sonata Op. 95 qui interpretata da Weston Jennings alla consolle del bellissimo organo (4 tastiere e pedaliera, 108 registri nominali -pari a 144 reali- realizzato nel 1928 da Skinner, ampliato da Aeolian-Skinner nel 1956 ed infine completamente rivisto da Mander nel 1981) della Cappella dell'Università di Princeton:



Chiudiamo la rassegna su Lemare compositore con uno dei suoi brani più "popolari", composto sul tema di "When Johnny comes marching home", interpretato da Paul Derrett al grande organo (4 tastiere e pedaliera, 140 registri nominali, 161 reali) realizzato da Compton nel 1950 (e poi rimodernato e rivisto da Rushworth & Dreaper nel 1964, 1985 e 1991) della City Hall di Hull, nello Yorkshire inglese:



Per ciò che riguarda il Lemare interprete, vi proponiamo due video molto significativi. Il primo è una sua performance su rullo perforato (in questo caso fatto suonare sul Welte-Philarmonie del Sir David Salomons House Science Theatre di Tunbridge Wells, nel Kent) dove possiamo ascoltare come egli interpretava la Toccata e Fuga in Re minore BWV565 di Bach:



Il secondo video, anch'esso tratto da un vecchio 78 giri, ci permette di ascoltare come Edwin Lemare interpretava la Fantasia KV608 di Mozart. E' molto significativo ascoltare questo brano in una visione estetica assolutamente "orchestrale", dove -a parte l'uso abbondante delle persiane espressive e del graduatore- il fortissimo viene sempre ottenuto senza Ripieni ed utilizzando fondi, archi ed ancie (proprio come in una vera orchestra sinfonica); altra particolarità interessante è vedere come Lemare riesce ad evidenziare (soprattutto nell'Andante centrale ed utilizzando il suo famoso "thumbing") alcune linee melodiche che nelle interpretazioni di oggi vengono considerate "secondarie" e di accompagnamento ma che egli fa diventare principali, accrescendo così ancora di più il carattere "orchestrale" dell'interpretazione:



Del Lemare trascrittore vogliamo proporvi tre video. Il primo è la Danza Ungherese n. 5 di Brahms, qui interpretata da Derek Remes alla consolle dello Skinner 1927 (4 tastiere, pedaliera, 55 registri nominali, 66 reali) della St.Paul Episcopal Church di Rochester (NY):



La seconda trascrizione di Lemare che vi proponiamo è (e come poteva essere diversamente?..) la "Marcia Trionfale" dall' Aida del nostro Verdi, qui interpetata da Thomas Heywood alla consolle del Rieger 2004 (3 tastiere, pedaliera, 53 registri nominali, 70 reali) della St.Nikolaus Kirche di Bensberg, in Germania:



E, per finire in magnifica grandiosità, ecco a voi la trascrizione di Lemare di "Der Ritt der Walküren" di Wagner. L'organista è Thomas Trotter: