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Abraham Van den Kerckhoven

di Federico Borsari

 Van den Kerckhoven Oggi Abraham Van den Kerckhoven è considerato uno dei padri della musica organistica belga. In vita egli fu, invece, uno dei maggiori esponenti della musica dei "Paesi Bassi Spagnoli". A quell'epoca (seconda metà del XVII secolo), in effetti, i territori che oggi formano l'attuale Belgio (che, come Stato Nazionale risale, precisamente, al 4 Ottobre 1830) meridionale -Bruxelles compresa- facevano parte dei domini del ramo spagnolo degli Asburgo ed erano "governati" dagli esponenti di questa casata, in particolare -durante il periodo di vita di questo musicista- da Isabella Clara Eugenia, figlia di Filippo II di Spagna, e da suo marito, l'Arciduca Leopoldo Guglielmo d'Austria. Nonostante le continue ed estenuanti guerre che opponevano questi territori sia al Nord, contro le cosidette "Sette Province di Utrecht" di religione protestante (calvinista), che al Sud contro la Francia, la Corte di Bruxelles trascorse in quei decenni uno dei periodi più fiorenti che videro l'opera di diversi grandi esponenti delle arti tra i quali anche il grande pittore Rubens e, ovviamente, il nostro Abraham Van den Kerckhoven, che non solo fu ottimo e rinomato organista ma, anche, dal 1648 fino alla sua morte, organista della Cappella Reale e musicista di Corte.
Non si conosce con precisione nè il luogo nè la data di nascita di Van den Kerckhoven, ma tutti i suoi biografi accreditano con una buona sicurezza il 1618 come anno e Mechelen (Malines) come città di nascita. Le prime notizie che abbiamo di lui le troviamo a Bruxelles, dove è citato come Organista titolare presso la chiesa di Santa Caterina dal 1634 fino al giorno di Natale 1701 (morirà nei primi giorni dell'anno seguente e l'atto di Morte porta la data del 9 Gennaio 1702). In un documento del 1656 lo troviamo già accreditato -a partire dal 1648- come Musicista di Corte ed Organista della Cappella Reale. Pare (ma i condizionali, in merito alle notizie sulla sua vita e carriera musicale, sono obbligatori) che già dal 1632 abbia avuto l'incarico di secondo organista a Santa Caterina, dove in quell'anno era titolare François Cornet (altro esponente di una importante dinastia di musicisti fiamminghi che vide in Pieter il suo più conosciuto membro) di cui due anni dopo prenderà il posto, mentre è certo che, invece, presso la Cappella Reale subentrò a Johann Kaspar Kerll quando quest'ultimo, dopo pochi anni ivi trascorsi, si trasferì a Roma.
La produzione musicale di Van den Kerckhoven, pressoché esclusivamente organistica, che è arrivata fino a noi deriva da due raccolte di manoscritti (entrambe copie degli originali) di cui una, risalente alla fine del Settecento, custodita presso la Biblioteca Reale di Bruxelles e l'altra -che sarà poi utilizzata per la pubblicazione a stampa, avvenuta nel 1933- proveniene dall'archivio di Jacques Cocquiel, organista a Soignes, e datata 1741. In questa raccolta, dove si trovano anche brani di altri autori (Frescobaldi, Pollietti, Vaes, Kolfs, Erbach, La Fosse e Papen), il "corpus" è rappresentato dalle composizioni di Kerckhoven, che comprendono circa 120 titoli per un totale di 250 brani, in maggioranza Versetti per uso liturgico a cui si aggiungono alcune opere maggiori costituite da Preludi e Fughe, Fantasie, una Messa ed alcune fughe.
Analizzando queste composizioni, si possono vedere le fonti di ispirazione di Kerckhoven, che comprendono ampiamente i virginalisti inglesi (John Bull, in particolare, che dal 1613 fino alla morte fu attivo ad Anversa), la tradizione contrappuntistica di Sweelinck e di Pieter Cornet, l'estetica degli autori spagnoli come Correa de Arauxo (non dimentichiamo che a quell'epoca i Paesi Bassi di Kerckhoven erano -appunto- "spagnoli") e, curiosamente, una scrittura molto vicina allo stile organistico veneziano del secolo precedente. Tutti questi fattori ci indicano quanto fossero intensi -e fondamentali per la nascita della scuola organistica fiamminga- gli interscambi tra le varie realtà musicali europee, a dispetto delle miriadi di conflitti e di guerre che funestavano l'intero continente in quei secoli politicamente (e religiosamente) molto difficili.
A parte le scarne notizie (da cui risulta anche che ebbe dieci figli, almeno due dei quali furono organisti ed uno lo sostituì dopo la sua morte a Santa Caterina) ed i due manoscritti-copia, di Kerckhoven non rimane null'altro, neppure un suo ritratto. Analogamente, a Bruxelles, non esiste neppure più la chiesa originale di Santa Caterina, demolita assieme al suo organo nel 1854 e sostituita negli anni seguenti da un'altra chiesa -con la stessa intitolazione- in stile neobarocco all'interno della quale troviamo oggi un discreto organo "romantico" costruito da Schyven nel 1890.